di
Luca Fornaciari

[CINEMA] Twilight - Recensione e confronto tra film e libro

TWILIGHT - RAGAZZINE EMO E VAMPIRI ANOMALI

E’ di recente arrivo nel mondo del cinema la trasposizione del romanzo di Stephanie Meyer, autrice di quattro libri indirizzati ad un pubblico giovane di grande successo in questo periodo. Nel primo capitolo si racconta l’inizio dell’avventura di Bella, la protagonista, che si innamora, ricambiata, del pericoloso e tormentato vampiro Edward. Stanco degli orrori del proprio stato, si nutre di sangue animale invece che umano, restando tormentato da una sete che non vuole saziare. Il loro amore incontrerà ostacoli nei pericoli legati a vampiri ostili, ma soprattutto al lato oscuro di entrambi.

TRA PELLICOLA E CARTA STAMPATA

Premessa necessaria per onestà intellettuale…Ok, non posso negarlo: lo stesso scrittore di questa recensione si è avvicinato al libro dopo aver visto il film e ora è un twilighter convinto.
Il film è senz’altro una trasposizione molto fedele al libro, per una serie di ragioni: l’autrice ha collaborato attivamente alla sua realizzazione e al casting, e le differenze sono limitate a qualche taglio necessario e qualche piccola differenza.
Lo stesso libro è scritto con una descrittività molto cinematografica, quasi ad essere già un copione, soffermandosi sulla descrizione delle azioni e delle espressioni dei personaggi, mentre la grande attenzione al dettaglio psicologico e alle riflessioni e ai tormenti adolescenziali o vampireschi dei protagonisti, centrali nel libro, sono affidate alla bravura degli interpreti e alla loro intensità nella trasposizione cinematografica.
Parte dell’uniformità tra libro e film è forse legata anche al fatto che entrambi portano la firma di una donna.

IL FILM

Trovo che la regista abbia saputo sapientemente inserire una maggiore attenzione ai rapporti umani, non frequente nel filone di film d’azione per un target giovanile, andando oltre la semplice trasposizione di stereotipi del genere (come è purtroppo stato per un altro recente adattamento, meno riuscito: Eragon). Nonostante questo la pellicola mantiene le distanze anche da film indirizzati ad un pubblico solo femminile, grazie ad una buona dose di azione e di suspense, giocata nel contrasto tra la fragilità della protagonista umana, fisica ma anche spirituale, e la forza inarrestabile degli indistruttibili vampiri.

Le atmosfere piovose e le luci giocate tra toni di grigio e blu ben s’intonano con la protagonista, oltre che coi vampiri, alle prese con i lati difficili della vita adolescenziale: lontani miglia e miglia dagli stereotipi caramellati della East High di High School Musical, Bella soffre tra due genitori separati con cui non comunica, una nuova scuola in cui deve inserirsi, compagni più o meno socievoli e bizzarri, un amore travolgente in cui investe tutta se stessa rischiando di venirne distrutta… E per l’ennesima volta nella storia del cinema l’immagine metaforica del vampiro viene riletta in una nuova, interessante versione. E’, come sempre, un’essere della notte, immortale, distruttivo e indistruttibile. E’ ancora un essere sensuale, attraente e pericoloso. Ma è dotato di un’ umanità nuova, nella possibilità di scegliere. La stessa Bella chiede al suo notturno amante: perché scegli di essere così? Lui che potrebbe essere come un dio, al di sopra dei mortali, senza preoccuparsi del dolore degli altri. E la risposta di Edward è un po’ il centro della storia, il punto originale che vale il prezzo del biglietto: perché io NON VOGLIO essere un mostro.

Pubblicato da Gian

1 comments:

Gianchi said...

Quindi non è malaccio? Non è tipo Moccia contro Dracula? (questa veniva dal Comico)