di
Luca Fornaciari

[IL FUMETTO] Watchmen - In difesa di Ozymandias



Attenzione! Contiene SPOILER sulla storia di Watchmen!



Partiamo da questo presupposto, Adrian Veidt/Ozymandias è il "cattivo" di Watchmen, nel senso classico del termine. Gibbons stesso ha detto, su Ozymandias: "One of the worst of his sins is kind of looking down on the rest of humanity, scorning the rest of humanity." (Talking With Dave Gibbons. WatchmenComicMovie.com. October 16, 2008)



Se manteniamo questo atteggiamento nei suoi confronti, la critica del suo operato e del suo mefistofelico piano risulta alla fine molto più lineare e semplice. Partiamo perciò considerando le motivazioni che muovono gli altri personaggi nel mondo di Watchmen: Dr. Manhattan è un dio apatico, Gufo Notturno si è ritirato (I e II), Spettro di Seta (sempre I e II) gioca/giocava a fare la supereroina, il Comico è un sadico e un maniaco, Rorschach pensa che si possa celebrare una più alta morale ripulendo i bassifondi di una città.


Chi sta veramente agendo per il bene comune? Uno degli architetti dello sfascio morale e materiale degli Stati Uniti del 1985 è il Comico, che contempla il suo personale Sogno Americano fatto di violenza e prevaricazione. Rorschach ammira la schiettezza del Comico, anche se nel suo autismo morale continua a fare il vigilante nelle strade, ignorando però "The Big Picture": la guerra termonucleare. Lui lo scrive sui suoi cartelli, ma non gli importa veramente (in una gustosissima scena chiede al giornalaio di tenergli il giornale anche per il giorno "dopo"). Rorschach non sa vedere oltre alla realtà marcia in cui è stato partorito e credo inoltre che non sia così determinato a cambiarla, dato che lui stesso è un prodotto del male che combatte. Nella scena della prigione si vede bene come lui "rinasca" tra i detenuti, mentre quando viene catturato ed è picchiato dai tutori dell'ordine, egli perda tutta la sua forza di vigilantes.
Ozymandias invece è l'opposto di Rorschach. A lui non importa della gente, a lui importa dell'Umanità, anche se la guarda dall'alto verso il basso, dato che ne ha una visione idealizzata, personale. Per questo è inutile combattere un male endemico nella società come il crimine, che esiste dall'alba dei tempi ed esisterà sempre. Ozymandias non accetta il ruolo del semplice vigilantes, e crede che bisogna convivere con questo male, mentre Rorschach non lo accetta, e questo è uno dei motivi della sua fine. Anche durante l'Apocalisse, vuole mantenere la sua morale.


Il piano di Veidt è perfetto e salvifico. Forse non lo sarà per sempre, ma questo è relativamente importante. Con il suo piano ha dato all'umanità una prospettiva superiore a quella dei piccoli contenziosi tra stati. Veidt ha dato al pianeta la prospettiva delle Stelle, con un espediente doloroso e luttuoso, come fa un maestro rigoroso per fare in modo che la lezione sia compresa dall'allievo. Un maestro orientale, silenzioso ed intransigente che guarda il suo allievo dall'alto verso il basso...
Ozymandias ha plasmato un nuovo mondo che riemerge dall'incubo dell'annichilimento e si affranca per sempre da una divinità atarassica capace di influenzare negativamente il destino degli uomini. Forse non sarà per sempre (il finale è beffardo e imprevedibile), ma quello che ha fatto Veidt è dare una speranza anche breve al genere umano, dargli la possibilità di gestire il proprio destino senza più dover vivere sotto la condanna dell'orologio dell'Apocalisse.


2 comments:

Sabrina said...

Argomentazioni deboli per una tesi bislacca...
Scherzo, rispetto anche se non condivido...E comunque il singolare di vigilantes è vigilans...
;))))

Gianchi said...

Suona veramente male... Lode lode lode ad Ozzy...