di
Luca Fornaciari

[CINEMA] Ultimatum alla Terra - 2008 - Recensione

Eccoci giunti al momento della verità: dopo tanta attesa, ieri è finalmente uscito in tutte le sale Ultimatum alla Terra.

Recensione
Il film ha un inizio incalzante e ben sostenuto: la minaccia crescente dell'oggetto destinato ad impattare il nostro pianeta, è ben resa e coinvolge lo spettatore. La fotografia e la colonna sonora offrono nel complesso un contorno ad effetto. Se la prima parte della pellicola però è ben fatta, dal momento in cui l'alieno Klaatu atterra sul pianeta iniziano i problemi:

- la mobilitazione e le reazioni del governo di fronte all'arrivo di un alieno sono vergognose: la portavoce del presidente degli Stati Uniti si occupa della situazione come di qualcosa di altamente trascurabile e di poca importanza, prendendo decisioni talmente affrettate da risultare ridicole e completamente fuori luogo agli occhi dello spettatore;

- nonostante la sempre carismatica recitazione di Keanu Reeves, il film non può sostenere una così scadente relazione tra madre e figlio basata su comportamenti quasi insensati, poco curati e da altri imbarazzanti e con dialoghi discutibili (nonchè la recitazione del bambino che di certo ha ancora molto da imparare dal padre Will Smith);

- per concludere, tra scene completamente da rifare (come quella dell'autopsia) ed effetti speciali non particolarmente credibili (specialmente quelli utilizzati per la realizzazione del robot Gort) il film non è minimamente paragonabile all'originale del 1951.

Altre considerazioni
Ambientato ai giorni nostri, il problema centrale riguardante la natura violenta dell'essere umano è stata aggiornata; sostituendo la costante delle guerre con il problema ambientale. La scelta è giustamente motivata: negli anni cinquanta si era all'inizio della guerra fredda, e si era appena usciti da un lungo periodo di guerra mondiale. Ad oggi invece un tema molto sensibile è quello ambientale legato all'inquinamento, allo sfruttamento delle risorse, ecc..

Nel complesso non mi è dispiaciuto vedere un film che quanto meno ha tentato di riportare sullo schermo un film che obiettivamente non poteva essere ripreso. L'impresa era quasi impossibile a seguito del grande successo che il film originale aveva avuto all'epoca per le forti idee e morale che trasmetteva alle persone. In questa versione il cambio di idea da parte di Klaatu avviene a seguito di motivazioni insignificanti e non si ha la percezione di un grande messaggio finale di speranza come nell'originale.
Voto: 5,5

...un'ultima cosa: sono solo io a non aver sentito la frase finale Klaatu, Barada, Nikto? Gravissimo errore, a mio parere.


3 comments:

Gianchi said...

Ottima recensione... Adesso lo guardo anche io e ti dirò la mia!

Non sei il solo... l'hanno proprio tolta! Ma me lo sono sognato oppure ho veramente letto che Keanu Reeves aveva insistito per tenerla nel copione? Mah...

Gianchi said...

Concordo con la recensione... Un film mediocre!

Forna said...

e già gli abbiamo fatto un complimento..