di
Luca Fornaciari
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[CINEMA] Watchmen: dopo l'uscita del dvd

Finalmente dopo tanta impaziente attesa è stato messo in vendita il dvd di Watchmen; anche se non si sa ancora nulla riguardo l'uscita della versione estesa, possiamo soddisfare la nostra voglia con la versione cinematografica.

Dopo aver visto un milione di volte il film al cinema sono trascorsi mesi di attesa per poterlo avere in dvd: ma finalmente ci siamo arrivati.
La verità è che mi ha colpito ancor più che la prima volta; ci sono tanti dettagli che non avevo notato e ho qualche osservazione da esporvi:

- Prima di tutto mi sento completamente libero di confutare la teoria di molti critici secondo la quale il film sia incentrato prevalentemente su Rorschach: guardando i tempi e gli spazi dedicati ai protagonisti non si può che essere soddisfatti del tempo dedicato al Comico e al Dr. Manhattan per i quali vengono raccontati molti eventi della loro vita e dedicati intere porzioni di film. Oltre poi a Rorschach c'è da ammettere che ci siano personaggi meno seguiti e dei quali si viene a sapere poco, come il Gufo Notturno II o Spettro di Seta II; ma d'altra parte in due ore e mezza non si può trasportare l'intero fumetto sullo schermo.

- La seconda osservazione è più che altro un elogio infinito alla parte del Dr. Manhattan su Marte che trasmette davvero un'energia incredibile lasciandomi ogni volta sbalordito per la carica che emana e la serie di stimoli in concomitanza sullo schermo (l'ambientazione, la voce e i discorsi di John, l'atmosfera che ne deriva..); tutto considerando che è stata la sezione più tagliata (circa 20 minuti in meno) che potremo vedere in versione integrale se mai uscirà il dvd esteso.

Watchmen è stato a mio parere uno dei film più sottovalutati dell'anno e la colpa è anche attribuibile al fatto che per apprezzarlo davvero è necessario aver letto prima il fumetto. Per chi però ne fosse attratto e non lo avesse ancora visto, non posso che consigliarlo a pieni voti!

[CINEMA] Watchmen - Director's Cut

Oggi è uscito negli States in DVD il Director's Cut di Watchmen, una versione con ben 28 minuti in più di scene inedite! Ecco la scheda del DVD e della versione Blue-Ray.

- Watchmen Edizione speciale DVD 2 dischi Director’s Cut:
Watchmen: il film esteso di 28 minuti
Il fenomeno: il fumetto che ha cambiato i fumetti
Watchmen: i videoblog (30 minuti)
Video Musicale: My Chemical Romance, “Desolation Row”
Copia digitale della versione cinematografica del film

- Edizione Blu-Ray Director’s Cut:
Watchmen: il film esteso di 28 minuti
Watchmen: Focus Point (30 minuti)
Il fenomeno: il fumetto che ha cambiato i fumetti
Supereroi reali, vigilanti reali
Meccaniche: le tecnologie di un mondo fantastico
Video Musicale: My Chemical Romance, “Desolation Row”
Copia digitale della versione cinematografica del film

Dovrebbe anche uscire una versione che incorporerà "I racconti del vascello nero", ma questo mi sembra già un DVD ben fatto!

Inoltre ecco una delle scene inedite, la morte di Hollis Mason. Scena molto cruda, ma veramente toccante, nella sua durezza.

[CINEMA] Trovata la giacca di pelle di Rorschach!

Eccola qui, la giacca originale di pelle indossata dal mitico Rorschach nel film Watchmen.
Prezzo (secondo me abbordabile) 281 dollari, circa 214 euro!

Che dite, ne vale la pena? Ricordo che Gianfranco Martucci ne indossava una simile alla prima di Watchmen vista dallo staff de "Lo Hobbit"...

Il sito qui.

Fonte Ciak Magazine

[CINEMA] Watchmen: gli incassi

Essendo arrivati ormai all'importante traguardo di un mese di proiezione di Watchmen, possiamo tirare le somme riguardanti gli incassi di questo travagliato film (dal punto di vista puramente economico).

Il film, costato 150 milioni circa, comprendendo solo il budget, ne ha fin'ora incassati in tutto il mondo 170. Da qui però bisogna tenere conto che, togliendo i soldi destinati agli esercenti, le case cinematografiche ne hanno incassati soltanto un'ottantina.

In una recente intervista al regista Zack Snyder, sono state ugualmente confermate le tre versione del dvd per il commercio: quella normale, la director's cut ed una versione ancora più lunga di tre ore e mezzo. Il regista si è detto soddisfatto degli incassi: c'è da sottolineare infatti che il film era vietato ai minori e che non era certo costruito per coinvolgere le grandi masse: un film con una trama così complicata e con una durata di due ore e mezzo, non lasciava scampo agli incassi.

In conclusione le major cinematografiche chiuderanno probabilmente in positivo sfruttando la vendita del dvd: possiamo dire che complessivamente il film è stato quanto meno ripagato.

[CINEMA] Sotto la maschera

In allegato con il dvd de I Raccondi del Vascello Nero, in uscita il 5 maggio, ci sarà un documentario/intervista al Primo Gufo Notturno che, dopo aver rivelato la sua identità, ha scritto un libro intitolato Sotto la Maschera nel quale racconta episodi e segreti dei supereroi partendo da una propria autobiografia e dai motivi che lo hanno portato a travestirsi prendendo i panni di Night Owl.

Per chi di voi non abbia seguito il fumetto, nè il film, specifico che si sta parlando di Watchmen: un racconto che al suo interno che contiene molti altri, oltre al principale, e che sono stati appunto raccolti in un dvd dedicato.

Ecco una clip di Sotto la Maschera pubblicata da RopeOfSilicon

[CINEMA] I Racconti del Vascello Nero

I Racconti del Vascello Nero riguarda un meta-racconto narrato all'interno del fumetto di Watchmen: essendo stato completamente rimosso dal film, si è pensato di realizzarlo a parte, con un cartone che ne narrasse le vicende. Il dvd, da poco uscito negli Stati Uniti, arriverà da noi il 5 maggio.
Il sito RopeOfSilicon ha pubblicato da poco un'anticipazione del dvd, ecco di seguito:


[IL FUMETTO] Watchmen - In difesa di Ozymandias



Attenzione! Contiene SPOILER sulla storia di Watchmen!



Partiamo da questo presupposto, Adrian Veidt/Ozymandias è il "cattivo" di Watchmen, nel senso classico del termine. Gibbons stesso ha detto, su Ozymandias: "One of the worst of his sins is kind of looking down on the rest of humanity, scorning the rest of humanity." (Talking With Dave Gibbons. WatchmenComicMovie.com. October 16, 2008)



Se manteniamo questo atteggiamento nei suoi confronti, la critica del suo operato e del suo mefistofelico piano risulta alla fine molto più lineare e semplice. Partiamo perciò considerando le motivazioni che muovono gli altri personaggi nel mondo di Watchmen: Dr. Manhattan è un dio apatico, Gufo Notturno si è ritirato (I e II), Spettro di Seta (sempre I e II) gioca/giocava a fare la supereroina, il Comico è un sadico e un maniaco, Rorschach pensa che si possa celebrare una più alta morale ripulendo i bassifondi di una città.


Chi sta veramente agendo per il bene comune? Uno degli architetti dello sfascio morale e materiale degli Stati Uniti del 1985 è il Comico, che contempla il suo personale Sogno Americano fatto di violenza e prevaricazione. Rorschach ammira la schiettezza del Comico, anche se nel suo autismo morale continua a fare il vigilante nelle strade, ignorando però "The Big Picture": la guerra termonucleare. Lui lo scrive sui suoi cartelli, ma non gli importa veramente (in una gustosissima scena chiede al giornalaio di tenergli il giornale anche per il giorno "dopo"). Rorschach non sa vedere oltre alla realtà marcia in cui è stato partorito e credo inoltre che non sia così determinato a cambiarla, dato che lui stesso è un prodotto del male che combatte. Nella scena della prigione si vede bene come lui "rinasca" tra i detenuti, mentre quando viene catturato ed è picchiato dai tutori dell'ordine, egli perda tutta la sua forza di vigilantes.
Ozymandias invece è l'opposto di Rorschach. A lui non importa della gente, a lui importa dell'Umanità, anche se la guarda dall'alto verso il basso, dato che ne ha una visione idealizzata, personale. Per questo è inutile combattere un male endemico nella società come il crimine, che esiste dall'alba dei tempi ed esisterà sempre. Ozymandias non accetta il ruolo del semplice vigilantes, e crede che bisogna convivere con questo male, mentre Rorschach non lo accetta, e questo è uno dei motivi della sua fine. Anche durante l'Apocalisse, vuole mantenere la sua morale.


Il piano di Veidt è perfetto e salvifico. Forse non lo sarà per sempre, ma questo è relativamente importante. Con il suo piano ha dato all'umanità una prospettiva superiore a quella dei piccoli contenziosi tra stati. Veidt ha dato al pianeta la prospettiva delle Stelle, con un espediente doloroso e luttuoso, come fa un maestro rigoroso per fare in modo che la lezione sia compresa dall'allievo. Un maestro orientale, silenzioso ed intransigente che guarda il suo allievo dall'alto verso il basso...
Ozymandias ha plasmato un nuovo mondo che riemerge dall'incubo dell'annichilimento e si affranca per sempre da una divinità atarassica capace di influenzare negativamente il destino degli uomini. Forse non sarà per sempre (il finale è beffardo e imprevedibile), ma quello che ha fatto Veidt è dare una speranza anche breve al genere umano, dargli la possibilità di gestire il proprio destino senza più dover vivere sotto la condanna dell'orologio dell'Apocalisse.


[CINEMA] Watchmen: il flop

Ho seguito molto attentamente in queste prime due settimane di proiezione gli incassi di Watchmen. Purtroppo le previsioni di un probabile flop in sala si sono avverate, e per certi termini anche peggio di quanto ci si aspettava.

Il resoconto al momento è un incasso di 86 milioni di dollari negli Stati Uniti e 49 milioni nel resto del mondo, con un calo sensibile nel secondo weekend di proiezione. Alla fine di tutto possiamo dire che probabilmente la produzione chiuderà in positivo, ma soltanto aggiungendo i guadagni della vendita del dvd.

Per un film rivolto a tutti, ma difficilmente apprezzabile a pieno per chi non ha letto il fumetto, c'era quasi da aspettarsi che le cose andassero così: non è bastato parlarne e non è bastata la pubblicità. Ad ostacolare ulteriormente gli incassi dobbiamo anche sottolineare che il film è uscito in uno dei mesi storicamente peggiori e con una censura di classe R (sconsigliato ai minori di 17 anni non accompagnati).
In quest'ottica diventa tutto forse più giustificabile: rinnovo comunque a maggior ragione l'invito a vedere questo film per chi di voi ancora non lo avesse fatto.

[IL FUMETTO] Watchmen - Critica a Ozymandias


Attenzione! Contiene SPOILER sulla storia di Watchmen!

Allora, mettiamo subito le cose nero su bianco, senza che nulla si mischi e diventi grigio: Ozymandias è un egocentrico yuppi con manie di protagonismo, pronto per l’archivio mitomani del New Frontiersman.

Il problema è classico: il fine giustifica i mezzi? O meglio: come dice giustamente il dottor Manhattan prima di trasferirsi in un’altra galassia, nessuno sa cosa succederà alla fine, nessuno può dire se davvero Veidt ha fatto la cosa giusta. Dunque: il fine giustifica le azioni, a prescindere dalla loro qualificabilità come mezzi?

Innanzitutto, “I racconti del Vascello Nero”: il protagonista della storia agisce con un fine inoppugnabile, convinto che la più terribile delle sventure si sia abbattuta sui suoi cari. Spinto da questo, commette dei crimini (non paragonabili alla morte di 4 milioni di persone!): e allora, quel fine, giustifica le azioni? La risposta è chiara, ed è no. Non conta l’intenzione, il fine, l’idea: chi uccide gli innocenti, deve nuotare faticosamente fino al Vascello Nero che lo aspetta, ed unirsi alle altre anime dannate che lo popolano.

Un’anima dannata il divino Ozymandias dunque? Prima di tutto, e più di ogni altra cosa, Adrian Veidt è paradossalmente la totale antitesi dell’Oltreuomo di Nietzsche.

L’Oltreuomo è colui che sa dire sì alla vita, sempre e comunque: è colui che sa accettare la vita in ogni suo aspetto, con le sue contraddizioni, i dolori, le sconfitte, l’eterno ritorno senza speranza e senza uscita, che sa vivere senza dei e senza idoli, solo con la disperazione, che sa accettare la debolezza che è unica vera forza.

Ozymandias dice il più radicale no alla vita che si possa immaginare: non accetta il mondo, con le sue contraddizioni e la sua follia, vuole cambiarlo, e crede di poterlo fare, ha bisogno di dei e idoli (essenzialmente se stesso!), ha bisogno di sperare, di credere in una nuova utopia e di poter pensare un futuro migliore in cui lui sarà il signore incontrastato di un mondo pacificato.

Un mondo che ormai da lungo tempo, dalla comparsa del dott. Manhattan, ha perso ogni senso di responsabilità: gli uomini hanno rinunciato a gestire il mondo, lasciandolo a chi non è uomo, ma prodigio della scienza o intelligenza superiore. Il dottor Manhattan ha tolto all’umanità la possibilità di costruire il futuro con le proprie mani, Ozymandias allontana il “dio americano” solo per sostituirvisi, porta il mondo sull’orlo del collasso per poi poter dire di averlo salvato.

Ma gli uomini esistono ancora: c’è Rorschach, solo, ferito, fallito, che urla il suo sì alla vita. La accetta così come, con la sua insensatezza, guarda in faccia il baratro e l’orrore, e va avanti, perché il mondo è sporco e macchiato come la sua faccia, ma il nero e il bianco non potranno mai confondersi e diventare una grigia liquidità. Rorschach è un uomo che ha scelto, e che senza volerlo e senza accorgersene è in grado di cambiare il mondo: lo psicanalista Malcolm, dopo averlo conosciuto, diventa disposto a rinunciare a sé, alla riconciliazione con la moglie, pur di aiutare chi ha bisogno e non restare indifferente di fronte agli altri. Il giornalaio Bernard che tutti i giorni gli vendeva il delirante New Frontiersman, cerca di superare il muro d’indifferenza e conoscere il ragazzo che gli siede accanto. Il poliziotto Steve interviene per fermare il pestaggio di Aline, “Sono sempre io!” grida a chi vorrebbe la sua preoccupazione per il prossimo confinata ad un orario di lavoro.

Infine, Gufo Notturno: un altro uomo, profondamente uomo, che dichiara la sua faticosa amicizia per Rorschach e di certo non può che condividerne l’etica. E allora, perché non lo segue verso Anacleto per annunciare al mondo cos’è realmente accaduto? Perché Dan ha Laurie, il suo prendersi cura del mondo e guarirlo dalle sue ingiustizie per lui ha un volto e un nome: è più difficile ragionare per assoluti quando l’umanità è riassunta in un corpo e in una voce. Ma la scelta è la stessa, per i due come per Rorschach: accettare la vita com’è, e amarsi, nonostante tutto possa scomparire da un momento all’altro, e guardare in faccia l’orrore e dire di sì, sì a tutto, senza speranza e senza futuro, in un eterno presente.

Ozymandias, il poema di Shelley, è un inno crepuscolare alla grandezza del passato che non esiste più: il sovrano egizio ha costruito la civiltà più splendente che sia mai esistita, si è circondato di monumenti e vestigia che credeva immortali. Ora, per chi passeggia dove un tempo sorgeva il suo palazzo, si presentano alla vista solo pietre e rovine: la grandezza è un’illusione, l’immortalità un sogno per chi non sa accettare il presente. Nessun uomo può credere che il mondo sia in suo potere: né Alessandro il Grande, né Ramses, né il dottor Manhattan né Adrian Veidt.

La nostra povera terra, sciolta dalla catena del suo sole, vaga senza meta per la vuota infinità del cosmo: ma gli uomini, si sa, sono sempre stati bravi timonieri, fin dall’origine dei tempi.

Sabrina*


*Collaboratrice occasionale e ragazza del redattore Gianchi.

[CINEMA] I backstage di Watchmen

Grazie all'aggiornatissimo sito TrailerAddict ecco comparire in rete ben tre filmati girati durante le riprese del film Watchmen che possono dare un'idea di com'è un backstage di un film di questo tipo:








[CINEMA] Watchmen - La recensione

Nella difficoltà di voler fare qualche considerazione sul film, inizio con due importanti premesse: la prima è che io sono un grande appassionato del fumetto, la seconda è che chi non ha avuto modo di leggerlo potrà non apprezzare completamente l'opera cinematografica.

Watchmen al cinema: che dire, citando il mio buon compare Gianchi, direi che in questo film c'è tanto amore: certamente non come sentimento trasmesso agli spettatori, ma per l'intendo del regista di voler riprodurre sullo schermo un complesso fumetto fatto di disegni, matite e colori.

Watchmen è certamente il più bel fumetto che abbia mai letto nella mia vita: il film non è l'opera più bella che abbia visto nella mia vita, ma di certo possiede un grande spessore.

L'atmosfera
La sofferenza profonda, l'odio, la cattiveria, la tristezza e l'angosciante sensazione di solitudine presenti nel fumetto sono state riportate con speculare precisione: la buona scelta della colonna sonora (contenente anche "All Along the Watchtower", chi può intendere intenda) è affiancata da una regia che non perde un colpo e da effetti speciali particolarmente raffinati. I piani sequenza, che seguono le orme dei continui salti temporali del fumetto, rendono splendidamente quella intontita confusione che il lettore sperimenta la prima volta che si pone di fronte al graphic novel. Le musiche, quasi ironiche, incalzano perfettamente il ritmo del film e i cambi di scena trasmettendo un'attenta selezione e cura fatta dal regista.

I personaggi
Il film non è certo esente da punti deboli, primo fra tutti l'impossibilità di raccontare completamente i trascorsi degli eroi: una parte importante nella storia, ma giustamente irrealizzabile volendo produrre un solo film. Alcuni personaggi, come Laurie, sono più trascurati di altri; e molti intrecci sono vagamente percepiti dallo spettatore che non ha letto il fumetto.

I tagli e le differenze
Ci sono importanti differenze tra fumetto e film: la più evidente è certamente una massiccia modifica del finale, completamente rivista rispetto alla trama originale e che va un po' a svalutare la conclusione del film. E' altrettanto vero che portare sullo schermo, dopo due ore di film, il finale originale rischiava di rendere la pellicola troppo caotica e satura (ecco un grande limite tra fumetto e movie).

Conclusione
Un fan del fumetto non può certo che rimanere molto soddisfatto dalla trasposizione creata da Zack Snyder: il regista ha saputo muoversi con discrezione tra tagli "intelligenti", modifiche alla trama e trasposizione di un racconto estremamente complesso nella sceneggiatura e nelle atmosfere.
Nonostante alcuni elementi poco riusciti (come il trucco di invecchiamento della madre di Laurie, o scene di violenza gratuita aggiunte quasi a voler provocare più di quanto il fumetto non facesse già) il film è a mio parere magistralmente riuscito.
Rimane ora solo da sperimentare la versione integrale del film che aggiungerà altri 40 minuti di vita a questo malato, violento, sporco mondo di Watchmen.
Voto: 8,5

Colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla serata della prima proiezione, grazie all'evento organizzato nel gruppo Lo Hobbit su Facebook.

[CINEMA] Watchmen: New Frontiersman TV!

Direttamente dal virale di Watchmen, un gadget carino che ci è sfuggito in questi mesi: si tratta di una vera e propria televisione con la quale potete dare una sbirciata nel grigio mondo di Watchmen. Il video non svela la trama del film: è soltanto un tributo ai fan per la comparsa di qualche attore del movie.

[CINEMA] Watchmen - Il difficile capolavoro

Scrivo la mia recensione dopo aver letto i risultati di Watchmen al botteghino. Prevedibilmente non sono stati un totale flop, ma non c'è stato nemmeno quell'assalto del pubblico tanto invocato dalla pubblicità virale che ci sta martellando da 1 settimana. Il film è costato 150 ml di dollari. La pubblicità altri 100 (una follia!). Per problemi giudiziari Fox e Warner si dovranno pure dividere gli utili. Non sono sicuramente belle prospettive.

Non voglio aggiungere nulla di più alla recensione di Luca, che sottoscrivo in pieno ed è in linea con il mio pensiero. Ma voglio solo fare con voi un paio di considerazioni.
1. Watchmen è un film per eletti, e non è assolutamente un film "pop", come per esempio il Cavaliere Oscuro. Diversamente da altri prodotti del genere (anche presi dallo stesso regista, come 300), per vedere questo film al 100% è necessario aver letto il fumetto, ed averne apprezzato atmosfere, contenuti e stile.

2. Watchmen è un film difficile, un film denso. Se si ammette che il punto 1 è quasi assiomatico, si tratta ora di comprendere la tipologia di fan che può apprezzare una pellicola del genere. Non basta essere fan della poetica di Alan Moore, bisogna anche avere un certo gusto cinefilo. Il lavoro di Snyder sul fumetto è mimetico, in senso positivo. Le scene sono l'esatta trasposizione dei frame del fumetto, con un'attenzione maniacale per l'azione, i colori e la dinamica. Da questo punto di vista è formalmente perfetto.

3. Watchmen è un film fuori tempo massimo. Non è un film che parla di noi, della crisi, del mondo di oggi con termini aperti e comprensibili. Non ci sono ammiccamenti pesanti sullo status quo geopolitico. E' un film obsoleto, da questo punto di vista? No, non lo è... questa la sua forza e la sua originalità. Parlando di dinamiche politiche come il rapporto USA-URSS, e mettendo in scena una realtà alternativa che non guarda al futuro, ma al passato (siamo nel 1985), ci fa indirettamente riflettere sulle nostre scelte, sulle nostre politiche e sul nostro mondo di oggi. E' un film che ci parla attraverso una lenta e difficile metafora, che sfugge continuamente. Parla di noi, attraverso uno specchio opaco.

4. Watchmen è attualmente la miglior pellicola tratta da una graphic novel. Affermazione pesante, ma motivata. Anche tralasciando finale alternativo e qualche eccesso splatter, e comparando Watchmen con gli altri film tratti dai fumetti, si nota come il suo mimetismo e la sua cura nei dettagli, unita alle poche ma fondamentali libertà stilistiche della regia, si nota immediatamente che il film - nonostante pubblicità e beghe legali tra le major - non è fatto per piacere, ma per essere apprezzato dai cultori di una certa controcultura, e sicuramente non dalle masse. Watchmen è il primo film d'elite realizzato sotto falso nome.

Voto: 8,5




[CINEMA] Zack Snyder spiega il cambio di finale di Watchmen

Io9.com ha da poco pubblicato un'intervista fatta a Zack Snyder, regista di Watchmen, dove sono state chieste spiegazioni riguardanti il cambio del finale del film rispetto alla sceneggiatura originale del fumetto. Ecco le motivazioni del regista:

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sul film Watchmen!

When did the ending change, and who was responsible for that?

I changed it. Because it was just me, and I didn't have Zack Snyder. [When I was working on the script] the pressures were being put on me. "Six main characters. Can you cut it down to one? Can you cut all the flashbacks? We don't like all this history." And I'm like it's...[laughs in disbelief] What I would always say is, "Yeah, I can write that movie, but it's going to be a different movie, and you're going to have to pay me again." And they didn't want to do that.
I did understand the ending of the book, [but] there are a few issues that apply to the pressures of filmmaking. I'm always cognizant of the fact that when you're dealing with the studio and you're asking them to put up 100-plus million dollars, that that's a big thing. You can't just say, "I'm an artist and whatever." You're never going to work, and that's not a smart way to make movies.
The ending of the book shows just piles of corpses, bloody corpses in the middle of Times Square, people hanging out of windows just slaughtered on a massive scale. To do that in a comic book, and release it in 1985, is different from doing it real life, in a movie, and seeing all of these people brutally massacred in the middle of Times Square post 2001. That's a legitimate concern, and one that I shared.
If you're doing the movie for $40 million, fine - bloody bodies everywhere. And that's fine, and it's a niche film, and only the hardcore fans would go see it. But if you're doing it on this big of a scale, I just don't think that's... I understood their reticence to putting those images on screen.



Traduzione:

Quando è stato cambiato il finale, e chi è il responsabile?

Sono stato io a cambiarlo. Mentre lavoravo allo script mi vennero fatte molte critiche: "Sei personaggi principali, può ridurli a uno solo? Può tagliare tutti i flashback? Non ci piacciono tutti questi riferimenti alla storia." La mia risposta era sempre "certo, posso scrivere quello che volete, ma diventerà un altro film" Tuttavia io sono consapevole che quando si tratta con una major e le si chiedono 100 milioni di dollari, non si può rispondere a ogni lamentela con "Sono un artista, lasciatemi fare di testa mia." Non è un modo molto intelligente di fare un film. Il finale del fumetto mostrava cadaveri ovunque, Times Square piena di corpi sanguinanti, gente mutilata fuori dalle finestre. Fare un fumetto così nel 1985 è un'altra cosa rispetto a mostrare quelle scene dal vivo, in un film post 2001 (riferendosi all'11 settembre). Quella è stata una obiezione legittima, e ho deciso di affrontarla. Se avessi fatto un film da 40 milioni avrei messo corpi insanguinati ovunque. Si sarebbe trattato di un film di nicchia per gli appassionati. Ma questo è un film in larga scala, quindi ho capito perché contestavano il finale.
Per la versione integrale dell'intervista ecco il rimando alla fonte: Io9.com

[CINEMA] Watchmen watchers...

Birrino di riscaldamento al Goblet, prima dell'evento.

Il direttore e l'umile collaboratore posano dopo aver acquistato i biglietti.

Staff de "Lo Hobbit" al completo. Da sinistra Giancarlo Giustini, Luca Fornaciari e Gianfranco Martucci.

Il direttore compiaciuto...

Homemade Watchmen pinup.

[CINEMA] Watchmen - Prime critiche...

The Good


New York Post

Kyle Smith

Director Zack Snyder's cerebral, scintillating follow-up to "300" seems, to even a weary filmgoer's eye, as fresh and magnificent in sound and vision as "2001" must have seemed in 1968, yet in its eagerness to

argue with itself, it resembles "A Clockwork Orange."


Premiere

Patrick Parker

The whole thing works, especially for the non-comic audience. Plus, the music is perfect, especially the opening montage set to Bob Dylan's, "The Times They Are a-Changin."


Time

Richard Corliss

Watchmen has moments of greatness. It proves again that the action movie is where the best young Hollywood brains have gone to bring flesh to their fantasies.



The Bad


The New York Times

A.O. Scott

As it is, the film is more curiosity than provocation, an artifact of a faded world brought to zombie half-life by the cinematic technology of the present.


Washington Post

Philip Kennicott

Watchmen is a bore. Sad to say, after a wait of more than two decades, the much-anticipated adaptation of the world's most celebrated graphic novel is long, dull and subject to what might be called the "Lord of the Rings" problem: It sinks under the weight of its reverence for the original.


Variety

Justin Chang

The movie is ultimately undone by its own reverence; there's simply no room for these characters and stories to breathe of their own accord, and even the most fastidiously replicated scenes can feel glib and truncated.



The Ugly!!!


The Hollywood Reporter

Kirk Honeycutt

Snyder and writers David Hayter and Alex Tse never find a reason for those unfamiliar with the graphic novel to care about any of this nonsense. And it is nonsense.


The New Yorker

Anthony Lane

The problem is that Snyder, following Moore, is so insanely aroused by the look of vengeance, and by the stylized application of physical power, that the film ends up twice as fascistic as the forces it wishes to lampoon.



Voto totale: 57 su 100 - Average...


[CINEMA] Watchmen: il giorno dell'uscita!

Mentre negli Stati Uniti Watchmen ha già battuto dei record (prima ancora di uscire) ossia il numero maggiore di distribuzione nei cinema nonostante il film sia stato censurato a classe R (sconsigliato ai minori di 17 anni non accompagnati), la città di New York si è risvegliata in questi giorni con dei nuovi, singolari graffiti sui muri. Le scritte ed una famosa coppia di innamorati, disegnata allo stesso modo nel fumetto, sono solo una parte dei disegni che stanno popolando alcuni quartieri.


Come ultimo contributo prima dell'uscita del film, vi prensento invece ora un nuovo video dedicato ad Ozymandias con moltissime scene inedite e favolosi effetti speciali:



[CINEMA] Watchmen: versione estesa in dvd


La versione del film Watchmen che venerdì vedremo in tutte le nostre sale avrà una durata di 160 minuti: un taglio deciso rispetto alle tre ore e venti minuti di quella estesa. L'integrale arriverà in dvd da noi e nei cinema americani nel mese di luglio.
Buona parte delle scene tagliate riguardano un lungo e intenso dialogo tra il Dr. Manhattan e Laurie su Marte.

E' prevista invece per domani la decisione della censura italiana che deciderà se vietare o meno ai minori di 14 anni il film nel nostro paese.


[CINEMA] Watchmen: a cinque giorni dall'uscita


A cinque giorni dall'uscita potete ancora farcela: fate ancora in tempo a correre oggi stesso ad acquistare uno dei più bei graphic novel che abbia mai letto. Il consiglio che vi abbiamo sempre dato in questi mesi è stato quello di leggere tutto il fumetto prima di precipitarvi al cinema: in caso contrario rischiate di rimanere delusi, o di non apprezzare completamente il film.
Vai alla sezione del film

Riepilogo delle informazioni del film:

Graphic novel ideato da: Alan Moore (ideatore di: V per vendetta, John Constantine, La leggenda degli uomini straordinari) e Dave Gibbons.
Regia: Zack Snyder (300, l'alba dei morti viventi).
Cast:
  • Billy Crudup: Dr. Manhattan/Jon Osterman
  • Patrick Wilson: Gufo Notturno/Daniel Dreiberg
  • Jackie Earle Haley: Rorschach/Walter Kovacs
  • Malin Akerman: Spettro di Seta/Laurie Juspeczyk
  • Carla Gugino: Sally Jupiter
  • Matthew Goode: Ozymandias/Adrian Veidt
  • Jeffrey Dean Morgan: Il Comico/Edward Blake
  • Stephen McHattie: Hollis Mason
  • Matt Frewer: Moloch/Edgar Jacobi
Siti web utili:
A cinque giorni dall'uscita di Watchmen vi ripropongo per l'ennesima volta il trailer italiano del film:




[CINEMA] Watchmen: la meta-storia

Ormai ci siamo: tra una manciata di giorni uscirà finalmente il film Watchmen; un'opera attesissima per tutti gli appassionati del fumetto e per i curiosi.

Il 24 marzo negli Stati Uniti, e a maggio nel nostro paese, uscirà in dvd un meta-racconto estrapolato dal fumetto Watchmen: I racconti del vascello nero (e Sotto il cappuccio). Questa storia, originariamente inserita capitolo per capitolo nel fumetto, è stata realizzata in un'opera a parte che verrà immediatamente distribuita a pochi giorni dall'uscita del film Watchmen al cinema.

Ecco la presentazione del racconto: