di
Luca Fornaciari
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Sfogliando l'album di famiglia: i Dino-Riders


In un sogno fatto questa notte tentavo di riportare alla memoria quel cartone straordinario con dinosauri armati e guerre laser che avevo visto da piccolo. Svegliandomi mi sono detto "ehi, quel cartone esiste davvero!".
Una breve googleata ed eccolo lì: i Dino-Riders!

Ora che abbiamo imparato ad usare il termine Millennial, devo ammettere che solo i più vecchi di noi ricorderanno questa sfortunata serie di appena 14 episodi. Una serie però che scatenò una produzione incredibile di giocattoli, capaci di stravolgere gli eserciti misti di qualunque bambino.
Non vi pare? Fino all'arrivo dei Dino-Riders il mio esercito era composto da He-Man, Capitan Planet (ma ve lo ricordate Capitan Planet? Dovrò dedicargli almeno un articolo), uno dei cavalieri dello zodiaco, uno dei cinque samurai e qualche Transformer. Capite bene che nel momento in cui appare un brontosauro alto tre volte gli eroi e armato di tutto punto, beh, le sorti delle battaglie pomeridiane vengono stravolte, gli equilibri si perdono e c'è il rischio di spendere ore su ore per capire come poter ricreare una battaglia equilibrata "dove i cattivi rischiano sempre di vincere fino all'ultimo e poi, puntualmente, perdono - segue momento di festa dove anche i buoni morti, alla fine poi non erano davvero morti".

Fantastici i Dino-Riders! L'eterna battaglia tra i Valorians e i Rulons! Non ho trovato neppure una puntata in italiano su Youtube, ma prometto di ottenerne almeno una, a costo di rischiare le pene capitali che proteggono i diritti di questa perla del passato.
Unica consolazione, la breve sigla italiana! Buona visione!



Un'ultima nota. Chiedo scusa al Dilofosauro, il dinosauro che in Jurassic Park sputava il veleno. Si, c'eri anche tu nel mio esercito, non so come ho potuto dimenticarti. Ricordo perfino che se ti abbassavo una delle due zampe davanti, aprivi la bocca e facevi uno spaventoso verso alimentato a batteria. Scusa Dilofosauro, tvb...



Generazione Millennial: la novità è appena dietro di noi


Siamo la generazione millennial, o generazione Y che, per definizione, è diretta discendente della X, la cosiddetta generazione dei baby boomers. Di che sto parlando?
La generazione baby boomers è quella nata tra gli anni '60 e '70 durante il grande boom demografico, la cui diretta progenie, a partire dagli anni '80, è stata rinominata Millennial Generation o, per i più critici, la Me Me Me Generation, come scrive il brillante articolo di Johs Sanburn apparso sul Time in questi giorni.

Sanburn in apertura descrive una generazione egocentrica, individualista, con pochi ideali, ancor meno punti di riferimento e poca voglia di auto-affermazione rispetto alla precedente. Giovani "self-centered", talvolta arroganti, presuntuosi nell'ambito lavorativo di promozioni e aumenti ogni due anni, incuranti dei risultati che hanno raggiunto. Addirittura riporta una ricerca secondo la quale il disturbo narcisistico di personalità sarebbe fino a tre volte più alto rispetto ai nostri genitori.
Ho sempre avuto interesse per l'argomento e, magari in termini più miti, condivido diversi punti.

Poi leggo un interessante libro di Marcel Danesi "Eternamente giovani. L'«adolescenza» della cultura moderna", che in una sua parte riporta un'intervista rivelatrice, che scansa gli impietosi giudizi sulla nostra "gioventù bruciata" e restituisce una rincuorante speranza.

La generazione del cambiamento (imposto), abituata a mutare moda ogni anno, genere musicale, cellulare ogni mese, alla costante ricerca dell'acquisto più evoluto, più moderno del precedente, è in realtà annoiata da un cambiamento statico, prevedibile e vecchio nelle dinamiche.

E' la legge del contrappasso. Il mercato che propone un continuo cambiamento e ne abusa, finisce per dover cambiare il proprio modo di cambiare.

Tanto che in questa ricerca i giovani millennials, parlando di musica, confessavano di aver maturato un profondo interesse per la musica classica di Mozart e Beethoven, stanchi dei successi commerciali a rotazione e spesso privi di qualità.

I sopravvissuti a questo mio lungo articolo si staranno chiedendo che c'entra l'argomento con un blog dedicato principalmente al cinema. C'entra tanto. 
C'entra perché rispetto all'epoca dei baby boomers anche nel cinema e nel fumetto sono cambiati molti eroi e punti di riferimento. Nell'infinita scelta proposta dall'Era digitale si può trovare di tutto e la macchina dell'intrattenimento rigurgita ogni sorta di idea, purché apparentemente inesplorata e quindi probabile portatrice sana di interesse.
Il cinema ha esplorato a fondo le vie facili o meno tradizionali con l'unico scopo di inoculare un cambiamento, di attirare attenzione, quindi audience, quindi soldi. Lo si è visto in questi anni con prodotti carichi di qualunque tipo di messaggio moralmente discutibile, sesso, violenza, ecc..
Badate, non si parla di perbenismo. E' solo che in questi prodotti ho avuto la sensazione che l'idea insolita mirasse più a far parlare di sé, piuttosto che ad appellarsi ad un senso diffuso e ugualmente discutibile del tipo "essere moderni e civilizzati significa poter accettare e giustificare qualunque tipo di contenuto".
Arrivo al punto. La mia impressione, e ne ho già parlato presentando la serie Vikings che forse è l'esempio contemporaneo più calzante, è che una volta assuefatti da questo nuovo, ma già vecchio, modo di fare cinema/telefilm/fumetti, la naturale evoluzione stia portando a ricercare nuovamente un prodotto più curato nel contenuto che nell'impatto visivo, proprio per poter cambiare metodo e attirare  interesse.

Per un millennial anomalo come me che adora il cinema anni '60-'70 per la sua densità di morale al di sopra degli effetti speciali, o per la ricercatezza della trama e del linguaggio, al contrario di come oggi si cerca di ridurlo e semplificarlo al massimo, questo è uno scenario che mi auguro possa proprio avverarsi. Come me forse molti altri attendono silenziosi che, giocate tutte le carte più scontate, il cinema ritorni all'origine e ci salvi da una lenta perdita di dettagli e spessore.
Perché come qualcuno mi confidò una volta, la differenza la si fa proprio lì, nei dettagli.

Le Tre Razze Guerriere - Luca Fornaciari

Un saluto a tutti i visitatori di Lo Hobbit.
Diversi mesi fa ho dovuto abbandonare gli aggiornamenti al blog per un intenso lavoro che ha portato all'uscita imminente del mio primo romanzo fantasy.
Se volete sostenermi in un difficilissimo esordio diventate fan della pagina ufficiale di facebook che riporterà, a sua volta, al sito del libro.
Un semplice click è in realtà un grande aiuto! Grazie!

[NEWS] Lo Hobbit in collaborazione con Paper Street

Lo staff di Lo Hobbit è felice di comunicare una nuova partecipazione: dopo la collaborazione con il noto portale Heroes ITA, il blog inizia da oggi uno scambio di contenuti con il sito Paper Street; un'interessante rivista con molti interessi all'attivo quali cinema, musica e letteratura.

Di seguito una breve introduzione di Paper Street tratta dal loro sito:
L’idea di Paper Street nasce nel settembre del 2007: Giacomo Lamborizio, Luca Robotti e Giovanni Pesce sviluppano un’idea di Lucio Laugelli e insieme cominciano a raccogliere materiali sia nuovi sia già scritti da tempo per altre riviste on-line e, prima ancora, per il giornalino studentesco del Liceo. [...] Pochi mesi dopo, a marzo 2008, grazie alla collaborazione del noto scrittore e giornalista Danilo Arona (che assume il ruolo di Direttore Responsabile) Paper Street diventa Rivista Ufficiale registrata al Tribunale di Alessandria.

Parallelamente al costante aggiornamento della Rivista viene costituita anche l’Associazione Culturale “Paper Street” che, patrocinata dalla Provincia di Alessandria, si occuperà di amplificare maggiormente il lavoro dello staff nell’ambito cinematografico e musicale.

Vi riporto il link al sito: paperstreet.it
e quello al loro blog: associazionepaperstreet.blogspot.com

[CINEMA] Future Timeline - ci stiamo arrivando

[CINEMA] Addio David Carradine

ADDIO ad un personaggio leggendario del cinema


[CINEMA] Still Life

Dopo "The Hunt for Gollum" vi proponiamo questo corto di 8 minuti: Still Life... Un horror intrigante che vi farà guardare i manichini con occhi sicuramente diversi!

[CINEMA] Trovata la giacca di pelle di Rorschach!

Eccola qui, la giacca originale di pelle indossata dal mitico Rorschach nel film Watchmen.
Prezzo (secondo me abbordabile) 281 dollari, circa 214 euro!

Che dite, ne vale la pena? Ricordo che Gianfranco Martucci ne indossava una simile alla prima di Watchmen vista dallo staff de "Lo Hobbit"...

Il sito qui.

Fonte Ciak Magazine

[NEWS] Lo Hobbit su Liquida Magazine

Continuando sempre a rinnovare i ringraziamenti a tutte le persone che ogni giorno sostengono, leggono e cliccano il nostro blog, vi segnalo che uno dei nostri articoli, in particolare la recensione di Mostri Contro Alieni, è stata in parte pubblicata su Liquida Magazine in un articolo intitolato "Mostri contro Alieni, il trionfo del 3D".

La redazione ha voluto riportare i diversi pareri dei blog dedicati al cinema, riguardo le impressioni sul film. E' stato per noi un grande onore poter essere inclusi in questa scelta, nonchè un enorme premio per il lavoro quotidiano che svolgiamo.

Un ringraziamento particolare va ad Annarita della redazione di Liquida.

[CINEMA] Riflessioni sul rincaro del biglietto per i film in 3D

"Gli spettatori saranno felici di pagare un prezzo maggiore per avere un’esperienza meravigliosa.”
- Il produttore di Mostri Contro Alieni, Katzenberg -

Lo scorso autunno a Roma, Jeffrey Katzenberg tenne una conferenza all'interno della quale presentò il nuovo film della Dreamworks Mostri Contro Alieni. Fu proprio in questa occasione che per la prima volta annunciò che il biglietto cinematografico del film sarebbe stato vittima di un rincaro economico; sia negli Stati Uniti sia, come abbiamo visto personalmente, nei cinema italiani.

Nella pratica l'aumento di prezzo in Italia si è concretizzato con una cifra variabile tra i 2 e i 3 euro: trasformando così il costo totale del biglietto dai i 9,50 e i 10,50 euro per persona. Inutile dire come, specialmente in questo particolare periodo, l'operazione commerciale possa destare quanto meno un po' di perplessità nei riguardi del pubblico. Sempre nella famosa presentazione a Roma, un giornalista aveva domandato a Jeffrey Katzenberg se, tenendo conto del periodo di crisi, il 3D (e quindi il conseguente rincaro) fosse secondo lui la mossa giusta: ecco cosa aveva risposto all'epoca il C.E.O. della Dreamworks:
"Andare al cinema in fondo costa meno che andare a teatro o a vedere una partita. E non dobbiamo fare nemmeno troppa strada per arrivarci. Questo è un periodo difficile, certo, ma secondo statistiche aggiornate, in molti paesi, tra cui gli USA, c’è stato un boom di biglietti venduti al botteghino. Da Natale abbiamo avuto un incremento del 17%. Il nostro obiettivo, con “Mostri contro Alieni”, è di contribuire a far crescere il numero di persone che vanno al cinema. Il 3D, da questo punto di vista, è un motivo in più per avvicinare alle sale anche chi ha smesso di frequentarle da tempo. Poi, visto il successo che questo film sta riscuotendo in tutto il mondo, insieme al team della Luxottica, stiamo lavorando a degli occhiali molto particolari. Quando s’indossano all’esterno sono dei semplici occhiali da sole. E quando si entra in un cinema, diventano occhiali 3D."
Evitando polemica gratuita, mi limito semplicemente a riportare materiale di interviste e semplici riflessioni.

Il rincaro sul biglietto del cinema è motivato in questi termini:
- Tratto da Wikipedia -
"La pellicola sarà il primo film che verrà girato direttamente in 3-D, invece di essere convertito in post-produzione; questo porterà ad un extra di 15 milioni di dollari al budget del film."
Premettendo la mia assoluta ignoranza in questo campo tecnico e commerciale, la mia intenzione è quella di sollevare semplici domande per le quali sto cercando una risposta quanto più sensata e motivata che possa dare un giusto epilogo alle mie perplessità. Nella pratica riguardo la motivazione effettiva di questo rincaro economico (che sottolineo non essere decisa dai cinema ma dalla casa produttrice del film):

- Quello che, da semplici appassionati di cinema, possiamo tutti sapere è che certamente nella storia sono stati più di uno i film che hanno sforato dal budget iniziale. Un'altra cosa che sappiamo per certo è che questo non ha certo influito sul prezzo del biglietto.

- Sappiamo che il rincaro non è voluto dai proprietari delle strutture cinematografiche, ma dagli stessi realizzatori e produttori del film quindi, riflettendo sulla voce tratta da Wikipedia e rinnovando la mia assoluta ignoranza a riguardo, mi chiedo: esiste una così grossa distinzione (anche in termini economici) tra la trasformazione in post-produzione in 3D e una realizzazione stereoscopica portata avanti sin dall'inizio, se si parla di un film di animazione digitale?
La domanda è motivata dal fatto che pochi mesi fa la nota casa produttrice di schede video Nvidia ha messo in commercio un semplice strumento che, collegato e correttamente installato sul pc, permette di far visualizzare al videogiocatore i comuni videogame in 3D (sempre tramite l'utilizzo di occhiali appositi). Questa operazione è possibile perchè i videogame, così come le animazioni digitali sono animazioni tridimensionali: diverso è che poi vengano, per forza di cose, visualizzati su schermi comuni.

La mia speranza, e forse la risposta più logica, è che le due cose di cui ho parlato siano in realtà ben differenti e che la realizzazione di Mostri Contro Alieni "direttamente in 3D" abbia richiesto effettivamente un aumento così considerevole di budget.
Concludendo, a sua difesa, c'è da dire che obiettivamente paragonato ai pochi film 3D precedenti, questa produzione restituisce un effetto decisamente più raffinato.
Nella speranza di poter ricevere qualche delucidazione da chi, magari, è realmente coinvolto in questi processi di realizzazione, invito tutti voi ad andare comunque a vivere questa divertentissima esperienza 3D al cinema.

[NEWS] La Morte Nera a San Francisco

Il sito Fantascienza.com ha linkato il seguente video realizzato da amatori senza un preciso scopo: merita certamente di essere visto per la notevole capacità degli effetti speciali e per le scene suggestive, non dimenticando che è stato creato a livello amatoriale:


[NEWS] Un ringraziamento da Lo Hobbit

Solo pochi mesi fa ringraziavo gli utenti e tutti i collaboratori per il primo importante traguardo raggiunto: il primo giorno con 50 visite.

Oggi rinnovo un enorme ringraziamento: a soli 8 mesi dall'apertura del blog, abbiamo chiuso la giornata di ieri con 150 visite uniche. Un traguardo eccezionale che merita un sentito ringraziamento a tutti gli utenti che quotidianamente visitano il nostro portale, e a tutti i collaboratori che lavorano con me al blog.

Ringraziando tutte le persone che ci permettono di farci conoscere ogni giorno un po' di più, ricordo il nostro continuo bisogno di nuovi collaboratori che abbiano voglia di scrivere, condividere e postare informazioni, idee e pensieri su cinema, telefilm e videogame.
Grazie di cuore a tutti,

Luca Fornaciari

[CINEMA] Watchmen watchers...

Birrino di riscaldamento al Goblet, prima dell'evento.

Il direttore e l'umile collaboratore posano dopo aver acquistato i biglietti.

Staff de "Lo Hobbit" al completo. Da sinistra Giancarlo Giustini, Luca Fornaciari e Gianfranco Martucci.

Il direttore compiaciuto...

Homemade Watchmen pinup.

[CINEMA] Oscar 2009 - I premi vinti

Riporto velocemente gli oscar vinti quest'anno

Miglior film: The Millionaire
Miglior regia: Danny Boyle (The Millionaire)
Miglior attore protagonista: Sean Penn (Milk)
Miglior attrice protagonista: Kate Winslet (The Reader)
Miglior attore non protagonista: Heath Ledger (Il Cavaliere Oscuro)
Miglior attrice non protagonista: Penelope Cruz (Vicky Cristina Barcellona)
Miglior sceneggiatura originale :Dustin Lance Black (Milk)
Miglior sceneggiatura non originale: The Millionaire Simon Beaufoy
Fotografia: The Millionaire - Anthony Dod Mantle
Montaggio: The Millionaire - Chris Dickens
Colonna sonora: The Millionaire - A.R. Rahman
Canzone: “Jai Ho” - The Millionaire, A.R. Rahman, Gulzar
Miglior film d'animazione: Wall-E

Scenografie: Il Curioso Caso di Benjamin Button - Donald Graham Burt, Victor J. Zolfo

Costumi: La Duchessa - Michael O’Connor
Make up: Il Curioso Caso di Benjamin Button - Greg Cannom
Effetti visivi: Il Curioso Caso di Benjamin Button - Eric Barba, Steve Preeg, Burt Dalton and Craig Barron
Montaggio effetti sonori: Il Cavaliere Oscuro - Richard King
Sonoro: The Millionaire - Ian Tapp, Richard Pryke and Resul Pookutty
Miglior film straniero: Departures (Giappone)
Cortometraggio d'animazione: La Maison en Petits Cubes, A Robot Communications Production, Kunio Kato
Documentario: Man on Wire (Magnolia Pictures), A Wall to Wall Production, James Marsh and Simon Chinn
Cortometraggio: Spielzeugland (Toyland) - A Mephisto Film Production, Jochen Alexander Freydank
Corto documentaristico: Smile Pinki - A Principe Production, Megan Myla

Non siete soddisfatti?
Potete vedere tutte le foto della serata sul sito della IMDb

[NEWS] Oscar 2009 - Best supporting role

Grazie Heath...

[NEWS] Street Fighter IV - My fist, your face

http://www.streetfighter.com/myfistyourface/

Inserite la vostra faccia e combattete nei panni degli eroi di Street Fighter... Qui io combatto contro Luca, anche se la sua faccia (presa dall'immagine del Surrogates) non si vede un gran che bene!


Qui sotto invece sempre Luca, in versione Sagat!

[NEWS] Campagna di Sci-fi Channel

Geniale! Le altre qui.

[CINEMA] Addio al "vero" Numero 6

"Sono un uomo, non sono un numero!"

Da cineblog:

Patrick McGoohan si è spento ieri a Los Angeles dopo una breve malattia, all’eta’ di 80 anni.

Classe 1928, McGoohan era arrivato alla popolarità negli anni ‘60 granzie alla sua interpretazione della serie televisiva Il Prigioniero, in cui interpretava il ruolo del protagonista, Numero 6, un ex agente segreto del governo britannico, che si ritrova prigioniero in un misterioso villaggio senza avere memoria di come o perchè sia arrivato lì, nè dove si trovi esattamente.

Fra i titoli più conosciuti che figurano nel suo lungo curriculum artistico, ci sono Base Artica Zebra (1968) al fianco di Rock Hudson, Fuga da Alcatraz (1979) con Clint Eastwood, Braveheart - Cuore impavido (1995) con Mel Gibson, Il momento di uccidere (1996) con Sandra Bullock, Samuel L. Jackson, Kevin Spacey e Ashley Judd. Ha preso più volte parte alla serie televisiva Colombo, come interprete prima, poi come regista, sceneggiatore e infine produttore.


Addio quindi al "vero" Numero 6, dato che gli autori di Battlestar Galactica chiamarono così anche la biondona bionica in onore a questo grande personaggio...

[CINEMA] Ultimatum alla Terra in cosmovisione

Probabilmente la FOX aveva intuito che il remake del famoso Ultimatum alla Terra non avrebbe eguagliato l'oginale: non solo nella regia, ma anche nel numero di persone che si sarebbero scomodate per andare a vedere questo film in sala. Ora: sappiamo che la FOX ha una grande capacità di distribuzione dei suoi film, ma sinceramente non potevamo prevedere che quest'opera sarebbe stata proiettata addirittura in cosmovisione!
Ebbene sì, all'uscita di pochi mesi fa del film, la FOX, in accordo con la Deep Space Communications Network di Cape Canaveral, ha inviato la versione integrale del film nello spazio profondo con lo scopo di farle raggiungere un'ipotetica civiltà intelligente su Alpha Centauri.
La mia domanda è: a parte il fatto che se incontrassi una nuova popolazione non le regalerei come prima cosa un film di guerra, ma tra tutti proprio un film così scadente?
Rimarremo in attesa fino al 2016, anno in cui una risposta aliena potrebbe aver coperto la distanza necessaria ad arrivare sul nostro pianeta così da capire cosa ne pensano gli extraterrestri di questa mediocre produzione!

[NEWS] Il cinema 3D in larga distribuzione

Quest'anno con l'arrivo del film Bolt molti di voi avranno potuto vedere il cartone in un modo molto speciale, ossia in 3D stereoscopico. Le sale cinematografiche che supportassero questa tecnologia erano presenti soltanto nelle grandi metropoli fin'ora, mentre da pochi mesi abbiamo assistito ad una grande distribuzione anche tra i cinema minori, di tale attrezzatura.



Come funziona
La tecnologia necessaria per proiettare un film in 3D non si basa più su quella, ormai passata, che ci costringeva ad indossare occhiali con lenti rosse e blu; oggi gli occhiali necessari hanno lenti trasparenti (leggermente fumè) che incorporano uno shutter digitale LCD in grado di sincronizzare uno sfarfallio proiettato sullo schermo, rendendo così un effetto di profondità. Lo sfarfallio viene a sua volta ottenuto inserendo un disco tra la lampada e il proiettore digitale che, compiendo 6 giri per ogni frame del film, provoca l'effetto.


Riflessioni
L'arrivo del 3D stereoscopico al cinema è per gli appassionati un grande evento: specialmente i film di fantascienza e di animazione digitale, trasmettono emozioni senza precendenti. Nonostante un leggerissimo fastidio iniziale agli occhi (magari soltanto soggezione), questa tecnologia permette di vivere un'esperienza davvero unica.
L'unico dettaglio che mi sento in dovere di criticare, e che per altro resta immutabile e sul quale quindi non si può intervenire, è il fatto che gli occhialini rendano lo spettatore completamente solo: tra le caratteristiche del cinema, oltre allo schermo enorme e ad un impianto molto potente, c'è anche quella di poter condividere il film con amici o famigliari; questo metodo di proiezione estrania completamente lo spettatore rendendo impossibile qualunque scambio di sguardi o di battute durante la visione.